Nella nostra chiesa la corale c’è da tantissimo tempo. C’era quando io ero bambino, ho ancora nella memoria qualche eco, soprattutto i suoni dell’organo che allora era affidato alla mano sapiente del maestro Cambieri.

Del canto nella nostra chiesa conservo ricordi contraddittori. Alcuni affiorano dolcissimi;  altri no (intendo lo stile, sempre salva l’ottima intenzione degli attori).

Ed è così che, in età matura, dopo un contributo ventennale alla animazione del canto di gruppo in chiesa, ho sentito forte il bisogno di una risposta più decisa alla domanda di bellezza che viene dal cuore quando alla voce è demandato il compito di “cantare con arte” le lodi del Signore.

Ho così approfondito più seriamente lo studio della musica, dell’armonia, della direzione di coro e, dagli anni novanta, ho incominciato ad occuparmi della corale nella sua veste attuale.

La corale non canta molto, sette-otto grappoli di interventi all’anno, nelle solennità. Una ventina di esecuzioni in tutto.

Questa prospettiva le consente di osare una preparazione non limitata alla sola “musica d’uso” mediamente ricorrente, aprendosi alla sfida di dar risposta non solo al problema dell'”adatto” bensì anche del “degno”, e così provare a rendere maggiormente percepibile quella “città della gloria” che la Chiesa è quando celebra il suo Signore.

La fatica è molta. Le parti vanno imparate con precisione e pochissimi conoscono qualcosa di teoria musicale. Pertanto si va per imitazione e continuo affinamento. Io esigo molto dai miei amici coristi, in vista della soddisfazione – quando se ne ha la grazia – di aver saputo rendere al meglio lo splendore di un bel canto.

Le prove sono settimanali, al mercoledì sera (dalle nove alle undici). E vi assicuro che non bastano mai.

Se avete gusto per la bella musica e una buona intonazione, se pensate che il Signore vi abbia reso possibile esprimere così il vostro amore per lui e renderne partecipi gli altri, perché non provare? Se non vi fossero i requisiti, non ve lo nasconderemo.

Gabriele Virtuani (cell. 3337543955)

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  • Ieri qualche bimbo ha dipinto un bellissimo arcobaleno davanti alla nostra chiesa. Abbiamo proprio voglia di rivederci e stare insieme. Intanto restiamo uniti nella preghiera e vedremo che #andràtuttobene
  • Come da disposizioni della Regione Lombardia, a tutta la Diocesi di Milano è stato chiesto di sospendere le celebrazioni eucaristiche per evitare assembramenti di persone. Per questo motivo anche a San Luigi abbiamo sospeso le Messe d'orario.
Nonostante questo il nostro bisogno di pregare non cessa, anzi, forse si fa ancora più impellente. Per questo motivo noi sacerdoti della Parrocchia San Luigi Gonzaga di Milano, accogliendo l'invito e la benedizione del nostro Arcivescovo Mario Delpini, abbiamo deciso di celebrare la Santa Messa tutti i giorni alle ore 19.00, quando la chiesa chiuderà, secondo le intenzioni già richieste.
Ogni fedele della nostra comunità, pertanto, è invitato a trovare un momento di preghiera a questo orario per unirsi spiritualmente alle celebrazioni. Chi lo volesse, inoltre, potrà seguire la Messa in diretta streaming sulla pagina Facebook dell'oratorio (www.facebook.com/sanluigigonzagamilano). Rimaniamo uniti nella preghiera,
i sacerdoti della parrocchia San Luigi Gonzaga di Milano

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